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RESIDENZA IN TEMPO REALE

L’art.5 del D.L.9 febbraio 2012 n.5, convertito in legge 4 aprile 2012, n.35, ha stabilito nella data del 9 maggio 2012 l’entrata in vigore della nuova disciplina in materia di dichiarazione di residenza.

Il nuovo procedimento di registrazione anagrafica prevede che:

 

·         l’iscrizione anagrafica o la registrazione venga effettuata entro 2 gg.lavorativi successivi alla presentazione;

·         gli effetti giuridici delle dichiarazioni anagrafiche e delle cancellazioni decorrono dalla data della dichiarazione.

 

Gli utenti potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche non solo attraverso lo sportello comunale, ma altresì per raccomandata, tramite fax e per via telematica. Quest’ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:

 

a)      che la dichiarazione si sottoscritta con firma digitale;

b)      che l’autore sia identificato dal sistema informatico con l’uso della Carta di Identità Elettronica, dalla carta nazionale dei servizi o comunque con strumenti che consentano l’individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;

c)      che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;

d)      che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento di identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

 

L’indirizzo PEC del Comune a cui trasmettere la documentazione di cui sopra è il seguente:

 

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I moduli necessari per quanto sopra descritto, oltre ad essere pubblicati sul sito del Ministero dell’Interno (http://www.interno.it), sono allegati al presente comunicato.

 

In seguito alla dichiarazione di iscrizione anagrafica il Comune provvederà ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti e che, trascorsi 45 gg. dalla dichiarazione resa senza che sia stata effettuata la comunicazione dei requisiti mancanti, l’iscrizione si intende confermata.

 

Si avvisa, inoltre, che la nuova normativa prevede che, in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero, si applichino gli articoli 75 e 76 del DPR 445/2000che si riportano in calce alla presente – i quali dispongono rispettivamente la decadenza dei benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace.

In riferimento a quanto già previsto dall’art.19, 3^ comma, del DPR 223/89, questo Comune provvederà:

·         alla segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza delle discordanze tra le dichiarazioni rese e gli esiti degli accertamenti esperiti;

·         alla segnalazione delle false dichiarazioni all’AGENZIA DELLE ENTRATE – Direzione Regionale della Lombardia, - per gli opportuni controlli ed approfondimenti avendo il Comune aderito alla convenzione per la collaborazione nell’attività di accertamento, recupero e contrasto all’evasione.

 

 

Articoli DPR 445/2000

Articolo 75 (R)
Decadenza dai benefici

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 76, qualora dal controllo di cui all'articolo 71 emerga la non veridicita' del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.

Articolo 76 (L)
Norme penali

1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico e punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.

2. L'esibizione di un atto contenente dati non piu' rispondenti a verita' equivale ad uso di atto falso.

3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale.

4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi piu' gravi, puo' applicare l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte.

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