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Consiglio comunale

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Il Consiglio Comunale ha deliberato di determinare le seguenti aliquote e detrazioni inerenti all'IMU per l'anno 2019:
- abitazione principale 0,4 per cento
- aliquota di base 0,76 per cento a eccezione della categoria catastale D1 (immobili a uso produttivo) per la quale è determinata l'aliquota del 10,60 per mille.
- aliquota fabbricati rurali a uso strumentale esenti
- detrazione abitazione principale euro 200,00
Il Consiglio Comunale - considerato l'aggravio impositivo cui sono già sottoposti i contribuenti in relazione ai vari tributi comunali, regionali e statali - ha deliberato di stabilire che anche per l'annualità 2019 l'aliquota applicata al tributo per i servizi indivisibili - TASI è pari a zero per qualsiasi immobile.
Il Consiglio Comunale ha deliberato di stabilire l'addizionale comunale IRPEF per l'esercizio 2019 nella misura dello 0,2 per cento.
Il Consiglio Comunale ha deliberato di prendere atto dei documenti approvati dalla Giunta dell'Unione dei Comuni Lombarda della Valmalenco relativi alla TARI per l'anno 2019.
Il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2019 che pareggia a euro 4.972.700,00.
Il Consiglio Comunale, visto la dgr 17/12/2018 n. 1018 di Regione Lombardia che approva i criteri e le modalità di riconoscimento regionale dei musei - ha deliberato di istituire formalmente il "Museo - Miniera della Bagnada" con sede in Lanzada.
Il Consiglio comunale ha preso atto delle seguenti comunicazioni del sindaco Marco Negrini e del consigliere Francesco Nana:
"Gentili consiglieri, all’inizio di questo doppio mandato, dieci anni fa, abbiamo trovato un bilancio decisamente “povero” e di conseguenza privo di futura programmazione di spese d’investimento.
I premi due/tre anni sono quindi stati piuttosto complicati e difficili, solo con po’ di fantasia siamo riusciti almeno a vivacizzare un po’ la vita sociale del paese.
Poi, alla fine di una lunga e complessa trattativa con Enel sul riconoscimento degli arretrati ICI/IMU sugli impianti esistenti sul territorio si è arrivati al riconoscimento di 5 milioni di euro al nostro comune (come detto è stata una trattativa particolarmente impegnativa, ancora oggi la considero un grosso successo personale, della giunta e del nostro personale amministrativo).
Questo ha permesso al comune di ripartire (in parte contribuendo anche a sostenere alcuni investimenti per conto dell’Unione dei comuni) e di finanziare innumerevoli opere.
L’estinzione dei mutui consente ora anche di chiudere il mandato consegnando ai prossimi amministratori un bilancio in ordine, senza debiti.
Tutto ciò ci ha poi permesso di non aumentare i tributi a carico dei cittadini e di non applicare la Tasi alle attività commerciali e artigianali.
Sono quindi orgoglioso di lasciare un paese cambiato e con ancora buone possibilità di investimento, frutto di un grande lavoro quotidiano che ho avuto l'onore di poter guidare e coordinare; fondamentale ovviamente la collaborazione tra il sottoscritto, la Giunta, il consiglio comunale e l’apporto determinante professionale e umano del segretario comunale e di tutto il personale dell’Unione, e nello specifico di quello operante all’interno del palazzo comunale di Lanzada.
Ora, nonostante la normativa mi permetta la possibilità di un terzo mandato consecutivo, ho deciso di non ricandidarmi; naturalmente, e per fortuna, c’è ancora molto da fare, abbiamo iniziato in queste settimane un confronto importante tra i cinque comuni della Valle, i parroci, la dirigenza di valle e provinciale della scuola per avviare, partendo dal progetto di riqualificazione del palazzo scolastico di Lanzada, una serie di iniziative che – condivise con le famiglie - dovranno portare a una nuova e più moderna impostazione del servizio scolastico di valle (nido, materna, primaria e secondaria di primo grado) che risponda con razionalità ai mutati numeri degli studenti e sia adeguato alle altrettanto nuove abitudini lavorative e di fruizione del tempo libero delle famiglie.
Tra le mie speranze personali vi è anche quella che si riesca a rivitalizzare la via San Giovanni, la via storica di Lanzada oggetto in questi mesi di una particolare e importante opera di riqualificazione da parte del comune, via che purtroppo negli anni ha visto la chiusura di alcune attività commerciali (alcune a titolo definitivo, altre perché trasferitesi in altre vie del paese) e che sarebbe bello fare rifiorire e rivivere (ovviamente un progetto di questo tipo necessiterebbe di una partnership pubblica/privata che mi rendo conto non facile da attuare, ma ci si può provare).
E poi ci sono le tante iniziative che insieme ai colleghi sindaci e amministratori di Chiesa e Caspoggio e anche di Torre e Spriana abbiamo costruito in questi mesi e sono il frutto di grande impegno e sinergia di vedute: il Progetto Interreg Italia-Svizzera di quasi due milioni di euro, i bandi GAL, i possibili progetti di rilancio turistico del territorio nel caso vengano assegnati i Giochi Olimpici del 2026 alla Lombardia, la rinnovata volontà di sinergia e collaborazione con il comune di Sondrio.
Infine alcune considerazioni personali: sono tra i pochi sindaci valtellinesi ad avere fatto quattro mandati da sindaco (preceduti da due mandati come assessore), insomma una vita. E’ un’esperienza affascinante, che se fatta con impegno assorbe 24 ore su 24 (sacrificando tempo libero e vita familiare, il tutto da conciliare ovviamente con il lavoro) e che permette di conoscere a 360 gradi tutte le problematiche del tuo territorio, di ampliare i tuoi orizzonti e di conoscere persone che ogni giorno arricchiscono (e a volte stupiscono) in modo importante e permettono al sindaco di essere “testimone e attore” della vita quotidiana del proprio paese.
Un rimpianto, tra tanti altri? Dopo questi dieci anni in cui ho lavorato con un gruppo di persone entusiaste del loro ruolo in giunta, sempre in piena sintonia e senza alcun contrasto, con il tempo che ha rafforzato rapporti personali e amicizie, con uno sforzo personale volto sempre a unire e mai a dividere, circa un mese fa ho appreso con grande stupore che due assessori, senza condivisione con il resto del gruppo e quindi immagino spinti solo da ambizione e invidia che non pensavo appartenessero loro, hanno rovinato questi ultimi mesi di mandato sia a me che al resto del gruppo consiliare; penso che ognuno sia libero e responsabile nelle proprie scelte, il modo in cui vengono perseguite lasciano invece meravigliati e portano dispiacere e amarezza grandi.
Il sindaco Marco Negrini"
"A nome del consiglio comunale ringrazio pubblicamente il sindaco Marco Negrini per l'esempio che ha offerto su come si amministra una comunità, all'insegna della condivisione, della crescita dei collaboratori, adottando relazioni aperte ai contributi di tutto il gruppo consiliare. L'augurio è che non vada perdita questa eredità di condotta nell'amministrare "la cosa pubblica".
Il consigliere Francesco Nana"