Le orme dei Giganti

Il fenomeno delle marmitte dei giganti è riscontrabile in due zone principali della conca di Franscia anche se non è da escludere la loro presenza anche in altre aree limitrofe.

Suggestivo è il percorso che risale il torrente Cormor, dove ancora oggi il fenomeno erosivo è in continua evoluzione e l'attività dell'acqua continua ad esercitare un'azione di disfacimento di tipo fisico, chimico ma soprattutto meccanico della roccia. In più punti è possibile deviare direttamente nell'alveo per osservare le diverse forme rocciose arrotondate e levigate dei processi millenari di modellazione geologica. Si tratta di forme di ogni foggia e dimensione tra cui alcune marmitte dei giganti, perfettamente cilindriche create dal mulinare vorticoso di detriti con l'acqua di fusione dei ghiacciai.

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Altrettanto affascinate è l'affioramento riscoperto da pochi anni nei pressi della chiesetta di Santa Barbara, su un'altura, dove l'assenza di torrenti o acque superficiali è viva testimonianza che il fenomeno delle marmitte dei giganti è riconducibile alla sola attività dei ghiacci di circa 15.000 anni fa. Una delle più grandi e spettacolari, profonda oltre 3,50 m è stata riscoperta nel 2009 grazie al lavoro di molti volontari della zona, che annualmente si impegnano nella ricerca e nella ripulitura di queste affascinanti lavorazioni nella roccia.